Le origini delle nostre amate sagre

sagre autunnali Romagna
Bancarella sagre autunnali - Foto: ITineraris

Il termine “sagra” deriva dall’aggettivo latino sacer, sacrum, è il femminile sostantivato dell’aggettivo sagro, variante di sacro. Similmente l’origine del termine festa viene da festum (“ricorrenza sacra” al plurale festa), che appartiene allo stesso ceppo semantico di feriae dalla prima declinazione latina (‘tempo festivo’).

In passato, quindi, quando si parlava di una sagra ci si riferiva sempre a una festa in occasione della consacrazione di una chiesa, di un altare o di un’immagine religiosa, ai giorni nostri rimane viva questa associazione quando si tratta della festa di paese dedicata al patrono locale, pensiamo a San Michele a Santarcangelo, San Crispino a San Mauro Pascoli, San Giovanni a Cesena. Durante questa occasione solenne, accanto alle manifestazioni religiose, ogni paese regala una cornice gioiosa ai suoi cittadini e ai visitatori che vengono da fuori e quindi regna un’aria di festa con bancarelle di ogni genere, eventi legati al territorio e soprattutto ai vari momenti dell’anno e quindi a ciò che il raccolto offre, è come una benedizione e un ringraziamento al proprio patrono per il cibo quotidiano che viene donato dalla nostra Terra.

L’Italia rimane ancora ricchissima di queste feste, proprio perché la nostra cultura geneticamente privilegia la materia prima di qualità e di conseguenza il buon cibo e la buona cucina. La nostra regione porta esempi unici di questa antica tradizione, questo in parte è dovuto al clima favorevole che regala alla nostra Terra la possibilità di donarci prodotti buonissimi in tutte le stagioni e in parte perché siamo unici a valorizzare il nostro territorio partendo proprio dalle nostre materie prime. Un suggerimento a chi passeggia per le strade dei nostri paesini è quello di guardarsi intorno perché a seconda della stagione corrente troverà uno o più manifesti su una sagra locale.

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